Le mille vite della pasta sfoglia: torta salata carciofi e pancetta

Oggi vorrei dedicare qualche bella e sentita parola ad una delle regine tra le preparazioni di base della nostra – e non solo nostra – tradizione gastronomica: la pasta sfoglia. Lei è lì, quasi sempre in offerta al supermercato, si fa i fatti suoi nel frigor fino a che non decidi di utilizzarla, la srotoli e via, ti dice quasi: fai di me quel che vuoi! Direi che non c’è ingrediente,  pronto all’uso e a basso costo, che mi aiuti, più di qualunque altro, ad approntare una cena o un antipasto o un aperitivo, in maniera più semplice e gustosa. Dopo questa sviolinata premetto che non ho mai preparato a casa la pasta sfoglia, grave, gravissimo per qualcuno, ma amen. Abbiate pazienza, spesso si cucina anche per la sopravvivenza, oltre che per il gusto di farlo e la preparazione della pasta sfoglia non si sposa con la sopravvivenza nuda e cruda, considerando che necessità di buona manualità, olio di gomito e TEMPO.

Beh, insomma, adoro quel profumino di burro che si sparge per la cucina quando è in forno e mi piace sbizzarrirmi a sperimentare accostamenti e forme diverse. Ottima per le preparazioni dolci di pasticceria ma da me utilizzata soprattutto, anzi, quasi esclusivamente per la parte “salata” del pasto. Torte salate quindi, ma anche fagottini, grissini conditi, tartine e i miei tanto amati RUSTICI – chi è stato in Puglia, in Salento in particolare, ancora se li ricorda!

Magari, questa sera, potreste provare una sorta di quiche, che nella sua forma originaria vuole la pasta brisée, con carciofi e pancettaIo, non amando molto i carciofi con le spine, e trovando in giro solo quelli a meno di non vendere un rene per una mammola, ho utilizzato dei cuori di carciofo surgelati. Non saranno buoni come quelli freschi ma ricordate la sopravvivenza!? Appunto. Poi, pancetta rigorosamente affumicata, aglio, che con i carciofi si sposa decisamente meglio della cipolla, 2 uova, 100ml circa di panna fresca, pepe, sale, prezzemolo e parmigiano.

Faccio imbiondire uno spicchio di aglio in olio di oliva, aggiungo la pancetta e i carciofi precedentemente sbollentati, ancora surgelati, in acqua salata. Sale, pepe e lascio cuocere fino a che il carciofo non avrà parti ancora dure. Nel frattempo unisco la panna alle uova sbattute, sale, parmigiano e prezzemolo fresco tritato. Quando i carciofi saranno cotti e raffreddati, prendo la mia sfoglia e la apro su di una teglia. Faccio attenzione a tenere su i bordi che mi serviranno a contenere il ripieno verso delicatamente. distribuiamo uniformemente i carciofi con l’aiuto di una forchetta e ripieghiamo i bordi sul composto.

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Se nel mentre ho anche acceso il forno a 200° tanto meglio, si cuocerà prima! Volendo potete decorare il bordino “sporcandolo” con un pennello da cucina passato nel misto di uova e panna e aggiungendo sei semini a vostro piacimento. Io ho utilizzato quelli di papavero. 25 minuti al massimo e la cena è servita. Io preferisco  mangiarla tiepida, quasi fredda, in modo che l’uovo riesca a rapprendersi e rendere al meglio. Poi, de gustibus…capirei se in tempi di carestia fosse sbranata ancora fumante!

Chiaramente al posto dei carciofi potete utilizzare qualsiasi altra verdura, inserire formaggi diversi e utilizzare solo uova invece che l’aggiunta di panna. In questo senso, la pasta sfoglia si presta alle fantasie culinarie di ciascuno di noi: SPERIMENTARE la parola d’ordine con questo semplice ma fantastico ingrediente!

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