Treccia soffice all’uvetta 

Sarà il clima natalizio, sarà il freddo, sarà la voglia di coccolare i maschietti di casa: è iniziata la lunga e devastante serie dei panificati dolci del mese di dicembre! Questo dolce ha la capacità, al pari di pochi altri, di riuscire a profumare la casa di buono ed è sempre una buona soluzione per le merende dei più piccoli.

Un dolce ricco, in quanto contiene sia burro che uova, oltre all’uvetta, e anche un dolce versatile. L’impasto assomiglia molto alle famose bioches siciliane che ben si sposano con il gelato e le granite; possiamo però pensare anche che può essere la base per dessert con creme varie, tipo una crema al mascarpone o crema pasticcera, con la quale si potrebbe anche farcire prima della cottura. 

Le dosi che ho utilizzato sono per due trecce:

500 gr di farina, 80 gr di burro a temperatura ambiente, 2 uova, 25 gr lievito di birra, 200 gr di latte, 50 gr di zucchero, la scorza grattugiata di un arancia, un pizzico di sale, 160 gr di uvetta.

La cosa che bisogna far subito è preparare la biga o “lievitino”: mettiamo in una ciotola 100 gr di farina, 100 gr di latte con il quale scioglieremo il lievito, e un cucchiaino di zucchero. Questo impasto dovrà lievitare un’oretta. Mi raccomando, crescerà molto quindi occhio al contenitore che utilizzerete!

Mentre la biga lievita possiamo mettere in ammollo, in acqua tiepida l’uvetta, in modo da farla reidratare un po’ prima dell’utilizzo.

Trascorsa l’ora, uniamo in una ciotola la restante farina, lo zucchero, il latte, le uova, la scorza di arancia, il burro a pezzettoni, il sale e la biga. Impastiamo tutto insieme finche non risulta un composto sodo e uniforme che faremo lievitare un paio di ore, coperto e al calduccio.

Trascorso il tempo utile alla lievitazione prendiamo il nostro impasto profumoso, lo dividiamo a metà. Con ogni metà potremo preparare una treccia. Apriamo per bene una metà, stendendola; spargiamo l’uvetta e ricomponiamo il tutto in modo che l’impasto inglobi l’uvetta. Dividiamolo in tre parti che andremo ad allungare in modo da riuscire a formare la nostra treccia. Possiamo poi farla cuocere in uno stampo per plum-cake o direttamente sulla teglia.

L’altra metà la possiamo utilizzare alla stessa maniera oppure, ci possiamo sbizzarrire, come ho fatto io, a creare panini, treccine e altri formati di brioche, e volendo, farcirli anche con nutella, pezzetti di cioccolato o marmellata. In forno preriscaldato a 170°, dovranno cuocere finché son saranno dorati in superficie. Circa 20/25 minuti. Sul finale di cottura, per esaltare il colore potrete spennellare su treccia e panini del latte e aggiungere dello zucchero di canna, codette di cioccolata o simpatiche stelline colorate.

Ancora tiepida, la nostra treccia risulta morbidissima. Resto poi una buonissima e valida soluzione per colazioni e merende. Se poi la arricchiamo con della cannella, del cioccolato o della frutta secca, diventa una vera ghiottoneria per grandi e piccini!

Buone lievitazioni a tutti!

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