Pettole che passione!

Salve ghiottoni, anche per quest’anno si rinnova con gioia la tradizione della preparazione delle PETTOLE. Soffici e caldi batuffoli fumanti di pasta lievitata che scalderanno i vostri palati adattandosi ai gusti più disparati.

Questa ricetta della tradizione pugliese, preparata anche in altre regioni del sud Italia come Calabria e Basilicata, è tipica del periodo natalizio; in particolare a Brindisi, mia città di nascita, vengono preparate la vigilia dell’Immacolata. Nel tarantino invece, sono soliti prepararle il 22 novembre per festeggiare Santa Cecilia, per essere poi riproposte in ogni caso, per le festività di dicembre.

Una ricetta semplice, derivante dalla preparazione casalinga del pane, che si basa appunto su una pasta composta da farina, acqua, sale e lievito. L’impasto finale, a differenza di quello del pane, deve risultare non troppo solido e non troppo liquido, in ogni caso, più umido e molle di quello che si fa per il pane o la focaccia.

Ingredienti sono: 500 gr di farina 0, un panetto di lievito di birra, acqua qb, sale, una patata bollita e schiacciata; olio di semi per frittura.

In una ciotola capiente versiamo la farina, sciogliamo il lievita in po’ di acqua e aggiungiamo l’altra acqua in modo da avere un impasto molle. Aggiungiamo il sale e la patata schiacciata che renderà le nostre pettole belle soffici. “sbattiamo” con la mano il composto sui bordi della ciotola finché non sarà tutto mischiamo omogeneamente. Lasciamo lievitare l’impasto un paio di ore in un luogo caldo.

Trascorso questo tempo, versiamo abbondante olio di semi in una pentola profonda e accendiamo il fornello. Quando l’olio sarà caldo a puntino (potete verificare con la punta di un mestolo di legno o uno stuzzicandenti: se l’olio sfrigolerà tutto intorno al legno, sarà pronto!), con la mano bagnata o unta di olio, prendiamo una piccola parte di pasta e iniziamo a formare delle palline di pasta direttamente nell’olio, spremendole giù, ripetendo questa operazione fino a che ce nes tanno in pentola. Questo è il metodo classico più veloce ed è più facile a farsi che a dirsi.  Chi ha paura di bruciarsi può farlo tranquillamente con un cucchiaio, anche se risulta un po’ scomodo, o forse anche con una sacca per dolci, aiutandosi con un coltello. Se lìolio è ben caldo si dorano in un minuto e la cosa straordinaria è che una volta cotte dal lato in basso, si girano da sole!

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Tirate su e poggiate su della carta assorbente, saranno ottime mangiate ancora calde, nonostante il rischio ustione!

Questa è la variante classica, modificabile in mille modi: c’è chi ci aggiunge cipolla cotta con pomodorini, chi le alici o olive nere, chi preferisce lasciare neutro l’impasto e condirle con zucchero e miele. Diciamo che ci si può sbizzarrire in mille modi ma queste adorabili palline fritte saranno sempre le benvenuta in tavola per grandi e piccini.

 

 

 

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