Chi dice fave (e cicoria) dice Puglia.

Ci sono piatti radicati profondamente nella tradizione di alcune regioni, abbinamenti che rimandano immediatamente ad un posto e ad una determinata cultura. Le purea di fave con la cicoria lessa, condita semplicemente con olio e sale, è uno di questi: la Puglia è subito in tavola con la sua semplicità, i colori e la genuinità di pochi ma buoni ingredienti.

Anticamente le fave venivano cotte in anfore di terracotta con acqua e alloro, chiuse e lasciate per ore vicine a un fuoco acceso. Questo tipo di cottura, con le cucine a gas è evidentemente caduta in disuso, ma ancora oggi, specie nei paesi, le massaie continuano a perpetrare a loro modo questa tradizione, cuocendo le fave nella “pignatta”,  la classica pentola di terracotta utilizzata per le lunghe cotture.La preparazione di questa pure è semplicissima, per quanto richieda un bel po’ di tempo (Anche se non tanto quanto la cottura su fuoco!). Personalmente, proprio per questo motivo, quando le preparo, abbondo, lasciando poi al freezer il compito di conservarle per qualche tempo e non dover ripeter la procedura di cottura.

Per preparare questo piatto utilizzo le fave secche, si trovano tranquillamente al supermercato come tutti gli altri legumi.

Solitamente utilizzo 300 gr di fave che metto in ammollo dalla sera prima. Dopo l’ammollo le metto a cuocere coperte a filo di acqua e con una patata sbucciata e a tocchetti e una foglia di alloro. La cottura deve procedere a fuoco medio/basso finché le fave non si saranno quasi completamente ridotte in purea e stando attenti a non far bruciare il fondo. L’acqua, che potremmo aggiungere man mano serve proprio per questo ma non deve abbondare per non far si che il passato risulti poi troppo liquido.

Verso le fine della cottura, che durerà circa un paio di ore, possiamo aggiungere del sale, e prima che raffreddino completamente è sempre bene passarle con un passa verdure o un minipimer per rendere la purea omogenea.

Mentre le fave sono sul fuoco conviene intanto preparare la cicoria. Io preferisco le puntine che faccio semplicemente bollire e condisco con olio e sale. Volendo potete utilizzare altri tipi di cicoria in base ai vostri gusti. In ogni caso sarà perfetto l’abbinamento dei sapori: la purea dolce e pastosa con l’amarognolo acquoso della cicoria (che volendo potete anche ripassare in padella con aglio e peperoncino).

Ovviamente è bene servire tutto caldo perché la purea tenderà ad addensarsi un po’ raffreddandosi. Se preparate le fave il giorno prima o qualche ora prima del pasto, potete scaldarle in pentola con un filo di olio, facendo sempre attenzione a mescolare bene per non farle attaccare al fondo. Idem per la cicoria.

Un piatto semplice ma incisivo. Perfetto anche per chi segue una dieta in quanto le fave son ricche di fibre e poco caloriche!

P.s. In Puglia un altro accompagnamento spesso utilizzato in alternativa alla cicoria, o in aggiunta, sono i peperoni corni cotti in padella con i pomodorini oppure fritti. Una vera delizia!

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. clibi ha detto:

    Che piatto meraviglioso 🙂

    Mi piace

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