Il mio primo orto in cassetta

Eccomi qui a raccontare quella che è stata la mia prima esperienza con un piccolo angolo di balcone adibito ad orto. Ho sempre desiderato un pezzo di terreno da poter coltivare come faceva mio nonno ma, per diversi anni, mi son dovuta accontentare di rispettabilissime piantine di basilico e menta. Quest’anno invece mi son decisa e pian piano ho creato il mio pezzo di campagna in città.

Dopo essermi informata online mi son procurata:

  • delle cassette di plastica rigida
  • sacchi neri
  • argilla espansa
  • terriccio universale
  • piantine

Una volta trovate le cassette, che più son alte, più le radici trovan spazio vitale, le ho rivestite con dei sacchi neri che ho poi bucherellato sul fondo per creare dei punti di scolo. Ho poi versato dell’argilla espansa (quelle palline che alle volte accompagnano le fioriere ornamentali) utile per non far creare troppo ristagno d’acqua sul fondo; circa 2,5 cm.  Infine, il terriccio. Tutto quello che ci sta in altezza, anche se non tutti gli ortaggi richiedono grandi profondità di terreno. Una delle cose più divertenti di questo esperimento  è stata la scelta di cosa trapiantare nelle mie cassette. In primavera davvero c’è l’imbarazzo della scelta! Io ho optato per il basilico (essendo ghiotta di pesto!), rosmarino, menta, pomodori ciliegino, sedano verde, insalata e rucola. Le ho sistemate un po’ distanti tra loro nelle cassette ma non abbastanza perchè, nel corso dell’estate, ho dovuto fare degli spostamenti:soprattutto le piante di pomodoro crescevano a vista d’occhio! Quindi, consiglio, lasciate almeno 20 cm tra le piantine. Poi potrete sempre spostarle (alla sera e con il fresco perchè già patiscono il travaso..), ma almeno lo farete forse solo una volta. I pomodori stan bene al sole per diverse ore, insalata, basilico e rucola, indubbiamente son più delicate e le ho tenute in posizione più riparata. Acqua alla sera in quantità e son cresciute splendidamente.

Ovviamente tuttora la soddisfazione maggiore sta nel vedere la crescita dei pomodori a partire dal fiore. Un processo che riporta al “per fare il frutto ci vuole un fiooooooreeee” che tanto piace a mio figlio. A proposito, se anche il vostro bambino mangia pomodori come fossero caramelle, potete anche optare per un tipo di coltivazione “verticale”, ossia con le piantine appesa, capovolte, dentro una bottiglia. Chiaro è che crescendo, dall’alto verso il basso, si avvicinerebbero comunque alle manine furbette!

Il risultato in dedinitiva  è stato eccellente: insalate “miologiche”, pesto in quantità, rucola all’occorrenza, menta per tutto l’anno e un balcone pieno di vita e colorato!

Chissà cosa vedranno crescere le mie cassette la prossima stagione…

Studiando colture autunnali!

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